I trattamenti neurochirurgici comprendono un'ampia gamma di interventi volti a diagnosticare e curare le patologie del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) e del sistema nervoso periferico (nervi). Oggi la neurochirurgia si avvale di tecnologie avanzate, come la neuronavigazione e l'endoscopia, che permettono approcci sempre meno invasivi.

I trattamenti si dividono principalmente in quattro grandi macro-aree:

1. Neurochirurgia Cerebrale (Encefalo e Cranio)

Interventi focalizzati sulle patologie che colpiscono il cervello e le strutture ossee o vascolari circostanti:

  • Resezione di tumori cerebrali: Asportazione di masse benigne o maligne (come gliomi, meningiomi o metastasi) utilizzando il microscopio operatorio o l'esoscopio per la massima precisione.
  • Trattamento di patologie vascolari: Interventi di "clipping" (posizionamento di una clip metallica) per bloccare aneurismi cerebrali a rischio di rottura o rimozione di malformazioni artero-venose (MAV).
  • Trattamento dell'idrocefalo: Inserimento di sistemi di derivazione (shunt) per drenare il liquido cerebrospinale in eccesso dalle cavità cerebrali verso altre parti del corpo (es. l'addome).
  • Approcci endoscopici alla base cranica: Utilizzo di micro-telecamere attraverso il naso (via transfenoidale) per rimuovere tumori della ghiandola ipofisi senza praticare incisioni esterne. 

2. Neurochirurgia Spinale (Colonna Vertebrale e Midollo)

Trattamenti dedicati alla protezione delle strutture nervose che passano attraverso la colonna vertebrale:

  • Microdiscectomia: Rimozione mirata del frammento di un'ernia del disco (cervicale o lombare) che comprime una radice nervosa, eseguita al microscopio.
  • Laminectomia e laminectomia decompressiva: Asportazione di una parte della vertebra per allargare il canale spinale ristretto (stenosi lombare o cervicale) e liberare i nervi schiacciati.
  • Stabilizzazione vertebrale (artrodesi): Fissazione di due o più vertebre tramite viti e barre in titanio nei casi di grave instabilità o scivolamento (spondilolistesi).
  • Cifoplastica e vertebroplastica: Iniezione di uno speciale cemento osseo all'interno di una vertebra fratturata (spesso a causa di osteoporosi o traumi) per ridurne il dolore e stabilizzarla.
  • Asportazione di tumori spinali: Rimozione di neoplasie che colpiscono il midollo spinale o le radici nervose.

3. Neurochirurgia Funzionale e Stereotassica

Procedure volte a ripristinare o modulare una funzione alterata del sistema nervoso:

  • Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS): Impianto di piccoli elettrodi in aree profonde del cervello per controllare i sintomi del morbo di Parkinson, del tremore essenziale o della distonia.
  • Chirurgia dell'epilessia: Asportazione delle precise aree cerebrali responsabili delle crisi epilettiche nei pazienti resistenti ai farmaci.
  • Trattamento della nevralgia del trigemino: Decompressione microvascolare del nervo trigemino per eliminare i contatti con vasi sanguigni che causano dolori facciali lancinanti.

4. Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico

Interventi focalizzati sui nervi che collegano il midollo e il cervello al resto del corpo:

  • Decompressione del tunnel carpale o cubitale: Liberazione chirurgica dei nervi periferici compressi nei loro canali anatomici a livello del polso o del gomito.
  • Riparazione e innesto di nervi: Ricostruzione di nervi lesionati o recisi a seguito di gravi traumi

 

 

 

 

 

Neurochirurgia minimamente invasiva
La Neurochirurgia Minimamente Invasiva consiste in una vasta gamma di tecniche chirurgiche che consentono l’accesso al cervello, alla base del cranio e alla colonna vertebrale, con un danno minimo per il paziente.

La neurochirurgia mininvasiva è stata inizialmente sviluppata come approccio minimamente invasivo per il trattamento dei tumori cerebrali complessi ma attualmente lo sviluppo tecnologico ha portato all’evoluzione di strumenti chirurgici d’avanguardia che consentono la sua applicazione anche sulla colonna vertebrale.

Le procedure di chirurgia mininvasiva (MIS) prevedono l’utilizzo di dispositivi che, se opportunamente selezionati ed utilizzati, aiutano il neurochirurgo nell’esecuzione della procedura. Questi strumenti comprendono microscopio operatorio ad altissimo ingrandimento e risoluzione, endoscopio, esoscopio, neuronavigazione e TC e RM intraoperatoria.

 

Benefici della neurochirurgia mini invasiva
Le procedure MIS portano ai seguenti benefici:  

minore trauma operatorio e dolore post operatorio;
rapida ripresa delle abitudini quotidiane del paziente (ritorno alla normalità);
minori complicanze post operatorie;
degenza ospedaliera ridotta;
incisioni più piccole ed estetiche;
muscle sparing, ovvero il risparmio del tessuto muscolare: negli interventi chirurgici spinali, le tecniche MIS consentono di retrarre lateralmente il muscolo invece di tagliarlo per raggiungere il target operatorio. Questo risparmio del tessuto muscolare consente al paziente di recuperare molto più rapidamente e di provare molto meno dolore dopo l’intervento;
maggiore precisione mediante l’utilizzo di strumenti d’avanguardia.
 

Strumenti per effettuare le procedure neurochirurgiche mini invasive
Nella chirurgia MIS, vengono utilizzate speciali attrezzature mediche e operatorie per supportare le tecniche del chirurgo durante tutta la procedura. Questi elementi dell’attrezzatura possono includere:

neuronavigazione intraoperatoria;
microscopio ad alta risoluzione;
endoscopio/esoscopio;
cavi in ​​fibra ottica;
strumenti chirurgici ad hoc;
monitor video esterni;
neuromonitoraggio delle funzioni motorie e sensitive con ausilio del tecnico neurofisiologo in sala operatoria.

 

 

TRATTAMENTI CHIRURGIA VERTEBRALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRATTAMENTI CHIRURGIA CEREBRALE